Complete the form below to create your account

This will be your public name in the community
We need this to keep you informed about your account

Mandatory data.

Why you'll love MyOMSYSTEM

All members get access to exclusive benefits:

  • Member community
  • Register products
  • Extended warranty
  • Monthly newsletter

Ottimizzazione delle impostazioni della fotocamera per la fotografia naturalistica

Improvvisamente, eccoti lì... faccia a faccia con l'animale dei tuoi sogni, con la macchina fotografica in mano, con una luce bellissima e l'anima colma di felicità. Anche se trovarsi nel posto giusto al momento giusto è un elemento essenziale nella fotografia naturalistica, essere certi di saper padroneggiare le impostazioni in modo da poter catturare il momento nella sua vera essenza può essere un compito impegnativo e che a volte può intidimidire. Comprendendo meglio il ruolo che ogni impostazione della fotocamera svolge nella cattura di una immagine naturalistica e riducendo il tutto ad un processo più semplice e accessibile, sarai in grado di catturare le immagini dei tuoi sogni in pochissimo tempo.

OM-1 • M.Zuiko Digital ED 150-400mm F4.5 TC1.25X IS PRO • 400 mm • 1/640 s • F4.5 • ISO 1000

Impostazione del diaframma

Come quasi certamente già sai, alla base di ogni fotografia ci sono tre impostazioni chiave: il tempo di posa, il diaframma e la sensibilità ISO. Prima di addentrarci nei dettagli di queste impostazioni, è importante ricordare a noi stessi che la fotografia naturalistica, nel suo nucleo, è per molti aspetti una fotografia di ritratto. Ciò significa che stiamo costantemente cercando di isolare i nostri soggetti dai loro sfondi, creando immagini con punti di messa a fuoco nitidi e uno sfondo e un primo piano con un morbido bokeh. Quindi, che realzione intercorre tra tutto questo e le impostazioni?

Nel realizzare immagini con sfondi e bokeh omogenei, tutto inizia dal diaframma. Un diaframma più aperto (numero più basso, da f2,8 a f5,6) massimizza la luce che entra nella fotocamera e il bokeh presente nelle aree non a fuoco dell'immagine. Al contrario, un diaframma più chiuso (numero più alto, f8 e oltre) limita l'ingresso della luce nella fotocamera e crea un'immagine con un'area più estesa a fuoco. Certamente ci sono casi in cui un diaframma più chiuso si rivela utile (ad esempio, le immagini degli animali nel paesaggio), ma in generale ritengo che la maggior parte delle immagini naturalistiche vengano meglio scattando a f8 o con un diaframma più aperto.

In generale, è meglio impostare un diaframma più aperto quando si tratta di fotografia naturalistica per due motivi chiave. Primo e più ovvio, ti permetterà di creare immagini con sfondi più morbidi e bokeh più delicato, isolando così maggiormente il tuo soggetto e dando vita ad immagini che catturano subito l'attenzione. In secondo luogo, mantenendo il diaframma ad un valore compreso tra f2.8 e f5.6 permetterai a più luce di entrare nella fotocamera e ciò ti consentirà una maggiore libertà nella scelta del tempo di posa perfetto (la prossima, e forse la più importante, impostazione che vedremo).

Scelta del tempo di posa

Dopo aver impostato il diaframma, il pezzo successivo del puzzle è il tempo di posa. Naturalmente, la fauna selvatica raramente sta ferma ed è importante immortalare il proprio soggetto nitidamente per realizzare un'immagine in grado di far rimanere di stucco le persone. Ecco perché il tempo di posa è sempre l'impostazione chiave che mi frulla nella mente durante qualsiasi sessione fotografica nella natura. Gli animali, la maggior parte dei quali ha peli o piume, hanno molti dettagli che devono essere perfettamente immobilizzati in un'immagine per ottenere un risultato stupefacente. Per questo motivo, di solito fotografo la fauna selvatica con un tempo di posa di default compreso tra 1/400 e 1/1000 di secondo.

Generalmente è una buona idea impostare il tempo di posa su un valore leggermente più alto (ad esempio 1/800 di secondo o 1/1000 di secondo) quando si è in movimento e si sta cercando la fauna selvatica, in modo da essere immediatamente pronti nel caso di un incontro inaspettato. Se stai fotografando gli uccelli, soprattutto se sono in volo, potrebbe essere meglio puntare a qualcosa intorno a 1/1600 di secondo o a 1/2000 di secondo come tempo di posa predefinito. Una volta trovato un animale e avendo il tempo di operare con un po' più di calma, puoi permetterti una certa libertà nella ricerca del tempo di posa perfetto per lo scatto dei tuoi sogni.

Con gli animali che si muovono più lentamente, come gli alci, i bisonti e gli altri grandi ungulati, puoi generalmente essere un po' più rilassato e scattare con un tempo di posa anche di 1/200 di secondo. Lo stesso vale anche per ogni volta che fotografi un animale che è fermo, ad esempio un gufo che guarda dritto nella tua fotocamera o un orso che si ferma per osservare ciò che lo circonda. Con gli animali che si muovono un po' più velocemente, ad esempio un orso che corre o un uccello che prende il volo, devi scattare con tempi di posa più veloci compresi tra 1/800 di secondo e 1/2000 di secondo per fermare il movimento del tuo soggetto. Avrai inoltre bisogno di un tempo di posa più veloce per un soggetto che viene dritto verso di te piuttosto che muoversi lateralmente, poiché la fotocamera mette a fuoco in base alla distanza e il soggettosi sposterà quindi più rapidamente fuori fuoco.

La scelta del tempo di posa non è un compito da sbrigare una volta sola. È invece un processo mentale in continua evoluzione che può variare non solo tra animale ed animale, ma anche a seconda del tipo di comportamento che un animale specifico sta mostrando. Può essere necessario fare un po' di prove per gestirla al meglio con gli animali nella tua zona, ma come regola generale cerca di iniziare impostando un tempo di posa più alto piuttosto che più basso: è sempre meglio che qualcosa risulti nitido piuttosto che il contrario!

OM-1 • M.Zuiko Digital ED 150-400mm F4.5 TC1.25X IS PRO • 220 mm • 1/400 s • F4.5 • ISO 800

Regolazione della sensibilità ISO

L'ultimo pezzo del puzzle necessario per padroneggiare le impostazioni è la regolazione fine della sensibilità ISO. Così come il diaframma, anche la sensibilità ISO controlla la quantità di luce che entra nella fotocamera. Tuttavia, invece di consentire fisicamente l'ingresso di più luce all'interno della fotocamera come fa il diaframma, modifica la sensibilità del sensore alla luce, il che può avere effetti a catena sull'aspetto finale della tua immagine. Un ISO più alto significa generalmente più rumore nella tua immagine, cosa che tutti cerchiamo di evitare. Tuttavia, a volte è un male necessario per realizzare una immagine con un tempo di posa sufficentemente alto.

A causa dell'impatto negativo che scattare a ISO molto elevati può avere sulle nostre immagini finali, è importante ricordare come possiamo mantenere bassa la sensibilità ISO utilizzando il diaframma e il tempo di posa. Più è ampio il diaframma che stai utilizzando (numero più basso), più luce entrerà nella fotocamera e quindi più basso sarà l'ISO che potrai utilizzare per ottenere risultati comparabili. A volte è necessario sacrificare la profondità di campo di un animale selvatico in un paesaggio utilizzando un diaframma più aperto per realizzare una immagine più nitida e con meno rumore, scattando con una sensibilità ISO più bassa. Lo stesso si può dire del tempo di posa: più basso è il tempo, più basso sarà l'ISO che potrai utilizzare. Questo è un dilemma frequente e costante nella mia mente in situazioni di luce scarsa mentre cerco di capire quanto basso possa essere il tempo di posa senza sacrificare la nitidezza al fine di ridurre l'impostazione della sensibilità ISO.

Per coloro che scattano in modalità manuale, l'ISO è anche un modo per regolare di fino l'esposizione in modo che l'immagine sia realizzata con il livello di luminosità desiderato. Per coloro che scattano in modalità A (priorità di diaframma), la ghiera "esposizione +/- " regola essenzialmente il valore ISO quando questo è impostato su Auto. La priorità di diaframma è un ottimo modo per iniziare con la fotografia naturalistica, ma l'obiettivo finale dovrebbe essere quello di sentirsi a proprio agio in modalità manuale per avere il controllo completo sulle proprie immagini.

OM-1 • M.Zuiko Digital ED 150-400mm F4.5 TC1.25X IS PRO • 229 mm • 1/5 s • F18 • ISO 80

Altre impostazioni chiave

Oltre alle "3 grandi" impostazioni , ci sono alcune altre cose importanti di cui essere a conoscenza per massimizzare le possibilità catturare splendide immagini naturalistiche. La prima e una delle più importanti è l'impostazione della modalità di scatto in sequenza. Come discusso in precedenza, la fauna selvatica è quasi sempre in movimento e immortalare quella frazione di secondo in cui un animale ti sta guardando direttamente senza avere gli occhi chiusi o si sta mettendo in posa nel modo giusto di solito richiede lo scatto in sequenza rapida, poiché è improbabile che uno scatto singolo catturi quel momento unico. La maggior parte del tempo, tengo la mia fotocamera impostata per scattare circa 20 fotogrammi al secondo in modalità sequenza rapida silenziosa. Questo mi fornisce abbastanza immagini di un singolo momento così da poter essere pignolo nella scelta della singola immagine che decido di elaborare, cercando sempre l'aspetto o la posa perfetta dai miei soggetti.

Un altra componente altrettanto importante è la selezione della modalità di messa a fuoco corretta. Di solito scatto con uno dei 2 settaggi di messa a fuoco: Autofocus Singolo (S-AF) o Autofocus Continuo (C-AF) con la rilevazione del soggetto attivata. Quando uso il mio vecchio corpo macchina, mi piace sostituire il C-AF abbinato alla rilevazione del soggetto con la pratica modalità Autofocus Continuo + Tracking (C-AF+TR). La modalità Autofocus Singolo è la mia scelta ogni volta che ho un soggetto in una posizione relativamente ferma, come un uccello su un posatoio o un animale che si muove lentamente come un alce o un orso. Tuttavia, non appena l'animale inizia a muoversi, mi piace passare alle modalità Autofocus Continuo, con la rilevazione del soggetto o il tracciamento. Ci sono modi per mappare i pulsanti della propria fotocamera per passare da una modalità di messa a fuoco ad un'altra: una possibilità che mi è stata incredibilmente utile permettendomi di passare rapidamente tra S-AF e C-AF.

E-M1 Mark III • M.Zuiko Digital ED 40-150mm F2.8 PRO • 40 mm • 1/3200 s • F2.8 • ISO 200

Mettere tutto insieme

Ora che hai una visione più chiara di come padroneggiare al meglio le impostazioni per la fotografia naturalistica, il passo successivo e più importante è sperimentare! Esci, vai a cercare i soggetti dei tuoi sogni, o alcuni più occasionali nel tuo quartiere come scoiattoli e uccelli, e inizia a testare le diverse impostazioni. Cerca di capire cosa ti piace e cosa ti fa sentire bene, e cerca di capire dove ti senti frenato. Sii paziente e concediti la grazia del tempo mentre impari a creare immagini che siano vere e uniche per te stesso. La cosa bella della fotografia è che non c'è un modo giusto o sbagliato per fare nulla, tutti abbiamo una prospettiva diversa del mondo ed è completamente nelle nostre mani manifestare questa visione in un'immagine fissa nel nostro modo creativo. Esci e resta selvaggio!

E-M1 Mark III • M.Zuiko Digital ED 300mm F4.0 IS PRO • 189 mm • 1/1250 s • F4.5 • ISO 800

E-M1 Mark III • M.Zuiko Digital ED 40-150mm F4.5 TC1.25X IS PRO • 40 mm • 1/3200 s • F2.8 • ISO 200

Prodotti in evidenza:

About the author

Related Tags

Comments